Salve!
Devo riconoscere di essere stata frettolosa nel dispensare giudizi prima del termine, vizietto che farei bene a perdere, non è la prima volta, e la ritrattazione è sempre seccante. Intendiamoci, non è una rettifica completa.
The Departed-Il Bene e il Male.
Per quelli che passano di qui.
Il blog è momentaneamente chiuso, o quasi, vorrei dire per ferie, ma non è così: per intenso lavoro, cambiamenti e sconvolgimenti nei ritmi, un tempo tranquilli, della blogger in questione.
Indi per cui, in attesa di riprendere orari più...consoni, credo che per un po’ il mio gattoaldo si troverà a tirare la cinghia. Prometto, tempo permettendo, qualche bocconcino di tanto in tanto, per non farlo deperire troppo.
Un abbraccio a tutti e un bacio.
Daria
Purtroppo, la visione dell’omonimo film avvenuta prima della lettura del libro di Suskind mi ha, almeno in parte, tolto il piacere della scoperta.
Quasi da subito, dopo le prime scene, ho rimpianto di non aver prima letto il libro, oppure, ma questo lo saprò solo tra un po’, di non aver letto solo il libro.
La sera tardi,nell'accogliente salottino delle sorelle Rossi, una sola luce era accesa: quella di una piccola, vezzosa, lampada Liberty. Dalle imposte spalancate della grande portafinestra le due donne potevano godere di un maestoso tripudio di luci. Quello artificiale, offerto dallo spettacolo pirotecnico che ogni estate era allestito in occasione della festa del paese; e quello naturale, mozzafiato, di una magnifica stellata sullo sfondo di un cielo scurissimo, finalmente sgombro da nubi.
“’Sta a vedere che la gamba matta del Battista ,la ghera resu’!”[1] esclamò
Aveva ragione difatti, il 15, ferragosto, compleanno della nonna Maria, una splendida giornata di sole accolse l’allegra combriccola su, alla “Spianada” dell’amico ristoratore. “Possiamo iniziare vero? Dè chei che ghin, manca nissùn!”[2] dichiarò col suo vocione il buon Gualtiero, a seguito della consueta rumorosa risata.
Alla fine del lauto pasto le danze furono aperte dal Gualtiero in coppia con la sempre affascinante Sophie, dopo tanti anni, e molti accadimenti, quella era la prima volta che il gigante teneva tra le braccia la delicata cerbiatta, riuscendo nel contempo a volteggiare incredibilmente leggero.
Paolo ballava con la nonna alla quale brillavano gli occhi per l’eccitazione, e le minuscole gote spiccavano, rosse e lucide, come la buccia di una mela tirata a festa. Anche il Giuseppe, con modi ineccepibili, si avvicinò ai Filzetti, rivolgendo alla Bettina un cortese invito a seguirlo in pista.
Cip e ciop vigilavano soddisfatte.
“Mi sembra che stia andando tutto per il meglio, che dici Ines?”
“Si...ma guarda che faccia triste che l’ga’ el Filzetti, lui non sa ballare"
“...Dove stai andando Clide!”
“Geometra! Ti ho mai detto di quella volta che ho svegliato
Tirando vicino la seggiola,
“Allora...”
F i n e.